Inattività

Inattivi

Tasso di inattività

Dati comunali

A livello nazionale, per il 2016 l’Istat stima in poco più di 13,6 milioni le persone inattive tra i 15 e i 64 anni (circa 4,9 milioni di uomini e 8,75 milioni di donne).

Rispetto al 2015 si verifica nel complesso una diminuzione di oltre 400mila unità, risultato di un calo sia tra i maschi (-150mila) sia tra le femmine (-260mila). La forte diminuzione in valore assoluto delle inattive giustifica in gran parte l'aumento della disoccupazione femminile, avvenuto contestualmente a un incremento dell'occupazione femminile.

Nelle province qui considerate si contano circa 5,38 milioni di persone inattive tra i 15 e i 64 anni; in calo rispetto al 2015 di oltre 150mila unità (-2,9%, calo analogo a quello riscontrato a livello nazionale). Napoli (1,04 milioni) e  Roma (859mila) sono le province con il maggior numero di inattivi in questa fascia di età. Nel 2016 la città metropolitana di  Bologna risulta dopo Trieste l'area con il più basso numero assoluto di inattivi nella classe di età 15-64 anni (150mila, di cui 93mila femmine).

Il tasso di inattività esprime il rapporto tra la popolazione che non lavora e non cerca un'occupazione e il complesso della popolazione corrispondente per sesso e fascia di età.
A livello nazionale, per il 2016 nella classe di età 15-64 anni esso è pari al 35,1% (44,8% per le femmine e 25,2% per i maschi). Il tasso, in diminuzione di quasi un punto percentuale (-0,9%), risulta in calo più accentuato per la componente femminile della popolazione (-1,1%) che per quella maschile (-0,7%).
Tutte le grandi province del centro e del nord si collocano al di sotto del dato medio nazionale e tutte quelle del sud su valori anche di parecchio superiori: Catania in particolare supera il 50%.
L'area metropolitana bolognese risulta quella con il minor tasso di inattività totale (23,9%), precedendo Milano (25,9%); si tratta di un dato che trova conferma anche negli anni precedenti con la sola eccezione del 2014. L'analisi differenziata per genere evidenzia come esso sia connesso anche alla forte propensione al lavoro delle donne: con il suo 29,2% Bologna è nel 2016 l'unica provincia italiana con un tasso di inattività femminile tra i 15 e i 64 anni inferiore al 30%, miglior risultato tra tutte le 16 province dal 2004.

Queste sono le stime per i 13 maggiori comuni: Roma con quasi 532mila inattivi tra i 15 e i 64 anni guida la graduatoria chiusa da Venezia (48mila). Bologna è nella parte bassa con 59mila persone inattive (+4mila unità rispetto al 2015).
Nel 2016, a livello comunale, Bologna con il suo 24,7% (+1,5% rispetto al 2015), perde il primato di città col minor tasso di inattività a vantaggio di Firenze (23,6%), collocandosi anche alle spalle di Milano (24,6%); Napoli (48,6%) mostra il livello più elevato.

Sul sito del Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna è possibile reperire una nota annuale sull'argomento e nella sezione dei dati statistici tabelle di approfondimento sulla tematica.