Prezzi

Prezzi al consumo

L’inflazione italiana, che nel 2016 aveva fatto segnare un leggero calo (-0,1% il tasso medio, dato negativo che non si registrava dal 1959), torna positiva nel 2017 (+1,2%). Essa è risultata positiva anche in tutte le grandi città; Bologna mostra il valore più basso della graduatoria (+0,9%) che vede al primo posto Genova, Milano e Venezia tutte con +1,5%.

Analizzando la tradizionale articolazione in 12 divisioni di spesa si evince che nel 2017, per alcune di esse, tutte le città considerate mostrano un aumento del livello dei prezzi: prodotti alimentari, abitazione acqua elettricità, trasporti, servizi ricettivi e di ristorazione. 

Infine con riferimento alla classificazione per frequenza di acquisto, in tutte le grandi città si registra nel 2017 un tasso medio dei prodotti ad alta frequenza di acquisto di segno ampiamente positivo. Il dato nazionale passa dal -0,1% del 2016 al +1,7%. A Bologna i prodotti e i servizi ad alta frequenza di acquisto hanno subito aumenti più contenuti rispetto alle altre grandi città e il tasso medio si ferma al +1,3% risultando il più basso. Tra le città dove la spesa quotidiana ha subito i maggiori aumenti Venezia (+2,2%) e Firenze (+2,1%). 

Per approfondire si vedano le note annuali sull'inflazione a Bologna.

Nota: l'Istat non diffonde i dati per la città di Taranto.