Prezzi

Prezzi al consumo

Nel 2018 in Italia l’inflazione rimane stabile al +1,2%,mentre sale al +1,4% a Bologna (era pari a +0,9% nel 2017). Dal confronto fra le grandi città per le quali l’Istat diffonde il tasso medio dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, Bologna si colloca in testa alla graduatoria al pari di Genova e Padova. All'estremo opposto per Bari, Napoli e Messina nel 2018 si registrano valori al di sotto del +1%.

Analizzando la tradizionale articolazione in 12 divisioni di spesa si evince che nel 2018, per alcune di esse, tutte le città considerate mostrano un aumento del livello dei prezzi: prodotti alimentari, abitazione acqua elettricità, trasporti, servizi ricettivi e di ristorazione, spettacoli e cultura.

Infine con riferimento alla classificazione per frequenza di acquisto, in tutte le grandi città si registra nel 2018 un tasso medio dei prodotti ad alta frequenza di acquisto di segno ampiamente positivo. Il dato nazionale passa dal +1,7% del 2017 al +1,8%. Anche a Bologna il tasso medio si posiziona al +1,8% (era +1,3% l'anno precedente). Tra le città dove la spesa quotidiana ha subito i maggiori aumenti Padova (+2,2%), Milano e Torino (entrambe +2%).

Per approfondire si vedano le note annuali sull'inflazione a Bologna.

Nota: l'Istat non diffonde i dati per la città di Taranto.