Prezzi

Prezzi al consumo

Nel 2016 a livello nazionale, l'inflazione registra un valore di segno negativo: la variazione media annua 2016 dell'indice dei prezzi al consumo (NIC) in Italia è risultata infatti pari al -0,1%. Era dal 1959 (quando la flessione fu pari al -0,4%) che non accadeva.
Se dunque il dato medio nazionale si attesta appena sotto lo zero, l'inflazione risulta invece positiva in diverse città; Bologna è una di queste e dopo il dato medio negativo del 2015 (-0,6%, che ha anticipato la tendenza nazionale registrata nel 2016) si porta ad un +0,2% che la colloca nella parte alta della graduatoria dei grandi capoluoghi.
Il confronto con le altre città mostra situazioni diverse per le varie divisioni dell'indice: Bologna per la maggior parte delle divisioni mantiene una posizione intermedia fra le grandi città e  registra invece aumenti più consistenti per quanto riguarda i servizi ricettivi e di ristorazione e gli altri servizi.
Con riferimento alla classificazione per frequenza di acquisto, a Bologna, come nella maggior parte delle grandi città, risultano ancora in deflazione i beni e servizi ad alta frequenza di acquisto.
Per approfondire si vedano le note annuali sull'inflazione a Bologna.

Nota: l'Istat non diffonde i dati per la città di Taranto.