Disoccupazione

Disoccupati

Tasso di disoccupazione

Dati comunali

Nel 2017 in Italia continua la riduzione del numero dei disoccupati (-105 mila, -3,5%), più intensa rispetto al 2016. Il calo della disoccupazione riguarda sia le persone in cerca di lavoro da almeno 12 mesi sia, a ritmi più intensi, i disoccupati di breve durata. Complessivamente nelle province delle 16 maggiori città italiane l'Istat stima nel 2017 1milione e 160mila disoccupati, pari al 40% dei disoccupati nazionali; rispetto al 2016 si registra una diminuzione superiore alla media nazionale (-4,4%), dovuta in misura maggiore alla componente maschile (-5,9% contro  -2,7% delle donne). Il calo si verifica in 10 dei 16  territori provinciali delle grandi città italiane e risulta più elevato a Bari e Palermo. La provincia dove la controtendenza è più accentuata è invece Napoli, dove i disoccupati nel 2017 crescono dell'8,4%. Nell'area metropolitana bolognese il numero dei disoccupati nel 2017 (circa 25.000) risulta inferiore al dato 2016 di circa 1.600 unità (-6%).

Nel 2017 il tasso di disoccupazione nazionale rilevato dall'Istat raggiunge l'11,2% (10,3% quello maschile e 12,4% quello femminile), in calo rispetto al 2016 (11,7%). La riduzione della disoccupazione e del relativo tasso riguarda più gli uomini (-4,8% e -0,6 punti) che le donne (-2,0% e -0,4 punti). Il dato provinciale vede tutte le 6 grandi città del sud al di sopra della media nazionale, mentre le province del centro e del nord d'Italia si posizionano al di sotto.

Nel 2017 Bologna (5,1%) rimane stabile al secondo posto nella graduatoria del tasso di disoccupazione tra le principali province italiane, preceduta di poco solo da Venezia (4,8%) . Pur mostrando tassi piuttosto bassi, l’area bolognese perde una posizione sia per quanto riguarda il tasso di disoccupazione maschile (4,1%) che femminile (6,2%). Nel primo caso è stata superata dalla provincia di Venezia, mentre nel secondo sempre da Venezia e Trieste. L'analisi differenziata per genere conferma che le province del sud registrano valori decisamente più elevati, con il picco del 28,3% per la disoccupazione femminile a Napoli. 

Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, i dati nazionali la collocano per la popolazione tra i 15 e i 24 anni a un drammatico 34,7% (33% per i maschi e 37,3% per le femmine); si tratta di valori molto elevati, seppure in flessione rispetto al 2016. Nell'area metropolitana bolognese il  tasso di disoccupazione nella classe d'età 15-24 anni è pari al 13,3%,dato che colloca la nostra città al secondo posto in graduatoria subito dopo Venezia. Le differenze di genere sono ancora molto ampie (24% per le donne contro 6,3% per i maschi). Il grafico dinamico consente di verificare anche i cambiamenti nel tempo: i dati a disposizione, che partono dal 2004, mostrano il progressivo peggioramento della situazione occupazionale a partire dal 2008, anno di inizio della pesante crisi economica. 

Le stime per i grandi comuni (13 città) indicano per il 2017 la seguente situazione: Napoli con oltre 113mila disoccupati guida la graduatoria chiusa da Venezia (6,5mila). Nel 2017 i disoccupati nel comune di Bologna ammontano a circa 9.700, in calo rispetto all’anno precedente, ma su valori ancora distanti da quelli del periodo pre-crisi. La città con il tasso di disoccupazione di gran lunga più elevato è Messina (34%), un dato molto lontano da quello di Bologna (5,2%) all'altro capo della graduatoria.

Sul sito dell'Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna è possibile reperire una nota annuale sull'argomento e nella sezione dei dati statistici tabelle di approfondimento sulla tematica.